Photo ©Timothée Lejolivet
Coreografia: Sofian Jouini / Musica: Amine Mettani / Scene: @vinette.clement / Testimonianza: Fatma Jouini / Produzione: @la37emechambre
DANZA
Palazzo Monaco | Crecchio | 18:00
INGRESSO 15€/10€
Con Jedeya — “nonna” in tunisino — il coreografo Sofian Jouini ci conduce in un viaggio nella memoria collettiva dei nostri corpi.
Al centro della scena, un forno a legna diventa spazio di incontro e rito. Durante la performance, il pane prende forma, trasformando la memoria e il gesto in un’esperienza concreta.
Un gesto che unisce le mani, le generazioni e le culture, ricordandoci che la danza, come il pane, nasce dalla terra, si trasforma e si condivide.
Lo spettacolo sarà seguito da un aperitivo delle Mamme D’Abruzzo accompagnato da una selezione musicale a cura di Amine Mettani che trae ispirazione dai rituali musicoterapici nordafricani.
Ideazione, direzione artistica e video: Django Burdeau / Opere pittoriche: Magda Di Fraia / Ambiente sonoro: Paolo Genchi / Testi: Violetta Latte / Grafiche: Marcel Bos
INSTALLAZIONE
Chiesa San Rocco | Arielli
L’installazione sarà visitabile nei seguenti orari 10:00-13:00 / 17:00-20:00
INGRESSO 2€
Django Bourdeau presenta Terra di Cinghiali, un’installazione video multicanale che intreccia ecologia, memoria e poesia per raccontare un paesaggio ferito e in trasformazione. Ambientata lungo il fiume Arielli, in Abruzzo — terra segnata dalla guerra e oggi riconquistata dalla natura — l’opera esplora la tensione tra abbandono e rinascita, umano e non-umano, civiltà e feralità. Il cinghiale, simbolo di questo equilibrio instabile, diventa guida in un viaggio che attraversa storia, trauma e mutazioni dell’Antropocene. L’artista, muovendo dalla propria biografia segnata da radici contadine e memorie di guerra, compone un racconto visivo e sonoro dove convivono i resti del passato e i presagi del futuro. Terra di Cinghiali è una meditazione sul paesaggio post-agricolo e sul nostro bisogno di ritrovare un legame con ciò che resta vivo, anche dopo la distruzione — un atto di ascolto, una domanda di speranza rivolta alla terra stessa.
Photo ©Annalisa D’Angelo
Soggetto: opera da A beautiful world di Mario Testino
Pizzeria FraGranze | Orsogna | 21:00
Photo ©Anthony Devaux
Ideazione, performance e coreografia Marine Colard
e con Sophie Billon / con la partecipazione delle giocatrici Irene Tenerelli, Marzia Smigliani, Dajana Dogani, Meira Manzone, Sara Veliaj, Edjiola LLanaj / Commentatore Lorenzo Febbo / Testi tradotti da Luca Ricci, Marco Cicolini / Composizione sonora Aria Delacelle, Sylvain Ollivier / Disegno luci Lucien Valle / Scene Alix Boillot / Costumi Aude Désigaux / Giornalisti complici Fanny Lechevestrier, Bruno Salomon / Collaborazione artistica Michel Cerda, Adeline Fontaine, Nina Vallon, Jérôme Andrieu / Organizzazione amministrativa Guillaume Fernel / Organizzazione di produzione e tour Marine Mussillon, Rosanna Jung / AlterMachine (FR)
TEATRO | DANZA
Teatro C. De Nardis | Orsogna | 21:00
INGRESSO 18€/12€
Le Tir Sacré è un duo coreografico e teatrale della coreografa Marine Colard, che gioca con la musicalità e l’enfasi del commento sportivo.
Attraverso il dialogo tra gesto e parola, la performance mette in relazione la tensione verso l’eccellenza dell’atleta e l’esuberanza drammatica del cronista, creando un equilibrio ironico e poetico tra corpo e linguaggio.
Ispirata ai movimenti degli sport olimpici — nuoto, scherma, atletica, tennis, sci — l’opera scompone e reinterpreta le posture, le pause e la fatica dello sforzo umano. Le parole del commento, estratte dal loro contesto, si fanno materia sonora e teatrale, accompagnando e sfidando la danza.
In questo “tiro sacro”, il corpo diventa strumento di riflessione sul nostro bisogno di performance e di riconoscimento, sulla tensione continua tra controllo e abbandono, rigore e libertà.
NOUVEAU GRAND TOUR 2025
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